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Bambini con immunodeficienza primaria: condizionamento a base di Treosulfan per il trapianto di cellule staminali emopoietiche


I bambini con malattie di immunodeficienza primaria, in particolare quelli più piccoli di un anno di età, sviluppano significativa tossicità dopo il trapianto di cellule staminali emopoietiche con condizionamento a base di Busulfan ( Busilvex ) o Melfalan ( Alkeran ).

Treosulfan causa meno problemi di natura veno-occlusiva rispetto a Busulfan e non richiede monitoraggio farmacocinetico.

In uno studio, 70 bambini hanno ricevuto 42 g/m2 o 36 g/m2 di Treosulfan con Ciclofosfamide ( Endoxan ) 200 mg/kg ( n=30 ) o con Fludarabina ( Fludara ) 150 mg/m2 ( n=40 ), con Alemtuzumab ( MabCampath ) nella maggior parte dei casi.

L'età media al trapianto era di 8.5 mesi; 46 pazienti ( 66% ) avevano 12 mesi di età o erano più giovani. I donatori erano: donatore fratello o sorella compatibile, n=8; donatore familiare compatibile, n=13; donatore aploidentico, n=4; donatore non-imparentato, n=45.

Il follow-up medio è stato di 19 mesi.

La sopravvivenza globale è stata dell’81%, equivalente a quella nei soggetti di età inferiore o superiore a 1 anno. La tossicità cutanea è risultata comune.

L’occlusione venosa si è verificata 2 volte con Ciclofosfamide; 18 pazienti ( 26% ) hanno manifestato una reazione trapianto contro ospite, e solo 7 ( 10% ) hanno presentato una reazione trapianto contro ospite maggiore del grado 2.

Due pazienti sono andati incontro a rigetto; 24 soggetti su 42 a più di 1 anno dal trapianto hanno presentato chimerismo del donatore al 100%. La restante parte ha avuto chimerismo misto stabile.
Il chimerismo delle cellule T è risultato significativamente migliore con Fludarabina.

In conclusione, è necessario un follow-up a lungo termine, ma, associato a Fludarabina, Treosulfan è una buona scelta di condizionamento per il trapianto di cellule staminali emopoietiche nella malattia da immunodeficienza primaria. ( Xagena2011 )

Slatter MA et al, Blood 2011; 117: 4367-4375


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